METODOLOGIA

PRESERVARE LA TRADIZIONE

Oggi la tenuta porta avanti la storica tradizione vitivinicola con una coltura estensiva realizzata nel pieno rispetto del territorio, dove risiede da secoli e di tutte le sue risorse naturali.

La raccolta dell’uva avviene ancora manualmente: questo consente di selezionare accuratamente il prodotto e di ottimizzarne la qualità, evitando commistioni con materiale estraneo e grappoli che non presentano il giusto livello di maturazione. Il trasporto effettuato in contenitori di ridotte dimensioni consente di mantenere il prodotto integro fino all’arrivo in cantina, evitando di attivare prematuramente il processo di fermentazione. L’intero processo di vinificazione avviene ancora oggi all’interno della cantina cinquecentesca ricavata nel fianco della collina di tufo, dove si erge l’austera villa, un tempo residenza reale.
In un territorio dove il rosso domina nelle migliori cantine, Pietrafitta si distingue facendo del bianco il proprio vino iconico. La Vernaccia di Pietrafitta è il simbolo della tenuta, primo vino DOC della storia enologica italiana. Vino secco e godibile, citato in numerose opere letterarie del passato, la Vernaccia da sempre è protagonista della tradizione socio-culturale del territorio, incontrando il favore di tutti i palati.

La varietà dei vigneti di Pietrafitta consente anche la produzione di vini rossi di ottima qualità, che affiancano orgogliosamente la
gamma del bianco. Vini dal gusto equilibrato e deciso, con note aromatiche di grande spessore. Vini da bere con calma per assaporarne appieno la struttura.
Una piccola parte della produzione delle uve è dedicata al prezioso Vinsanto. Nettare caldo e avvolgente, emana sentori intensi che si intrecciano in una seducente complessità dalla lunga persistenza. La selezione include i migliori grappoli di Trebbiano e Malvasia, appassiti per 4 mesi in prenzoli nell’antica Vinsantaia esposta a mezzogiorno.

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